Cos’è importante sapere sul rafting

What is important to know about rafting?

Per aiutarci a valutare il grado di difficoltà di un certo corso fluviale, e quindi decidere se un determinato percorso ha quell’ottimale equilibrio tra “adrenalina” e sicurezza che fa al nostro caso, i fiumi sono stati suddivisi in alcune classi di difficoltà, in base alla velocità delle correnti, alla turbolenza delle acque, alla forza dei vortici e dei gorghi, all’esistenza di rocce e altri ostacoli lungo la discesa ecc. Dovete tener presente, tuttavia, che non esiste alcun sistema di classificazione preciso al 100% perché la difficoltà di un fiume può cambiare di mese in mese e dipende dalle oscillazioni del livello delle acque, dalle precipitazioni più o meno abbondanti, da un albero abbattuto, da fenomeni geologici in atto ecc. Al crescere della difficoltà e, quindi, della classe di appartenenza, aumenta anche il pericolo di cadere in acqua; la buona riuscita di qualsiasi operazione di salvataggio, tuttavia, dipende dall’aiuto di un gruppo affiatato che sa come comportarsi in simili situazioni. Sebbene i fiumi croati non siano classificati tra quelli pericolosi, e le acque sulle quali solitamente si organizzano le discese del rafting sono considerate a difficoltà bassa o media, non dimenticate mai che il rafting è pur sempre uno sport “estremo” e che, come tale, presenta qualche rischio per chi lo pratica, soprattutto se alla prima esperienza. Ciò premesso, dev’esser chiaro che praticare il rafting “in proprio”, senza l’assistenza degli istruttori o delle agenzie specializzate, è un’imprudenza e, in taluni fiumi, un’attività persino vietata.

 

A tutti voi che amate condire le vostre vacanze con qualche avventura estrema, senza tuttavia mai rinunciare alla sicurezza, consigliamo di rivolgervi con fiducia a un’agenzia specializzata che sarà ben lieta di fornirvi la professionalità e l’esperienza dei suoi istruttori e skipper qualificati.

 

All’inizio di ogni ben organizzata avventura di rafting, ogni partecipante riceverà l’attrezzatura necessaria e dallo skipper tutta una serie d’informazioni e precise istruzioni che sarete chiamati a rispettare per tutta la durata della discesa. Quando, in quanto passeggero del gommone o raft, avrete ricevuto la pagaia e alcuni semplici dispositivi di sicurezza come il giubbotto salvagente (il c.d. life jacket) e il casco, potrete finalmente ritenervi un vero e proprio rafter. D’estate, quando il caldo si fa insopportabile, oltre ai dispositivi di sicurezza indosserete soltanto un paio di scarpe da ginnastica o da trekking, una maglietta, un paio di pantaloncini e il costume da bagno. Quando, invece, fa più freddo (inizio primavera e tardo autunno) a seconda i rafters vengono dotati di muta in neoprene, scarponcini e/o calzette, guanti e giacca impermeabile. Naturalmente nello zaino avrete messo il cambio asciutto (scarpe e vestiti) che indosserete all’arrivo. Non vi capiterà mai di vedere così tante facce sorridenti come dopo una discesa di rafting: di solito chi vive quest’esperienza, non ha ancora finito di cambiarsi, che già ripercorre col cuore in gola ogni rapida e ogni salto del percorso, ridendo allegramente di ogni bagno voluto o casuale.

Antun Cerovečki

Giacché si svolge all’aria aperta, le condizioni meteorologiche sono un aspetto molto importante perché l’avventura del rafting possa essere goduta appieno. I periodi dell’anno più adatti al rafting in Croazia sono la tarda primavera, l’estate e l’inizio autunno, quando la natura è nel pieno del suo sfarzo e le temperature dell’aria e dell’acqua gradevoli.

Chi, spinto da curiosità e da un animo indomito, voglia provare il rafting quando il livello dei fiumi è massimo (tardo autunno o inverno), sarà premiato dalla sensazione unica di “cavalcare” acque indomite e pericolose. Ciò che vale per gli altri sport estremi, vale anche per il rafting, soprattutto quando a praticarlo sono i bambini. Di regola i bambini vanno accompagnati da un adulto; ma se il minore non accompagnato viene affidato allo skipper, per far ciò occorre che un genitore (o chi per lui) firmi l’apposita liberatoria. Per garantire la sicurezza non solo vostra, ma di tutto l’equipaggio, è severamente vietato assumere sostanze stupefacenti o consumare alcolici sia immediatamente prima, sia durante la discesa. Inoltre, anche se non è indispensabile che i rafters sappiano nuotare, l’abilità natatoria, in certi casi estremi, potrebbe essere di grande aiuto. Prima di iniziare la discesa, è bene fornire alla propria guida tutta una serie d’informazioni e dati (sull’abilità natatoria o su alcuni problemi di salute) che potrebbero avere un certo peso durante la discesa. In ogni caso, se ve ne dimenticherete, saranno gli organizzatori del rafting a chiedervelo, siatene certi.

 

È bene sapere anche che l’ultima parola a bordo è quella della guida o skipper, che sta seduto a poppa e che comanda il timone tra le rapide. Grazie ad un efficiente sistema di corsi di formazione per guide e skipper e a un’esperienza ormai ventennale in fatto di rafting, in Croazia potrete affidarvi ciecamente a questi sempre sorridenti e ben disposti “timonieri”.

Questi ragazzi e queste ragazze, dall’alto della loro esperienza ma con tanta gentilezza, faranno di tutto affinché la vostra avventura tra le rapide dei fiumi della Croazia diventi un’esperienza sicura, divertente e indimenticabile. Anche quando penserete di aver raggiunto il massimo delle acrobazie acquatiche, loro troveranno sempre il modo di stupirvi strappandovi un sorriso.

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