Dalmazia - Sebenico

Dalmazia - Sebenico

Il formaggio maturato in una sacca di pelle d'agnello e il prosciutto crudo di Drniš, accompagnati da un bicchiere di vino rosso Babić di Primošten, sono soltanto l'inizio della festa dei sapori a Sebenico. Le sardelle, il tonno fresco, le salsicce di Skradin, la gustosa torta ripiena di un misto di olive, fichi e olio d'oliva, oppure i dessert di fichi secchi, giuggiole e mandorle, entusiasmeranno i vostri sensi.

Un monumento alla buona cucina

I paesaggi della regione di Sebenico sono un monumento naturale unico nel quale l’uomo ha creato straordinari monumenti culturali annoverati a buon diritto nella lista dei beni facenti parte dei patrimoni dell’umanità sotto l’egida dell’UNESCO, come la cattedrale di Sebenico, opera del genio di Juraj Dalmatinac (Giorgio Orsini). Questo territorio che si protende dai canyon, le cascate e la foce del fiume Krka (Cherca) sino alle isole dell’arcipelago delle Incoronate (Kornati), è la regione dei più belli e preservati parchi nazionali della Croazia. Per vivere e godere appieno della magia paesaggistica del nostro Paese, basta andare a Skradin (Scardona), ai piedi delle cascate della Krka, dove l’acqua dolce si mescola con quella salata dell’Adriatico. Skradin è una delle mete preferite sia degli spiriti mistici, che amano meditare sulla forza della natura, sia degli uomini più ricchi della terra, in cerca di un ormeggio sicuro al riparo da occhi indiscreti per i loro megayacht. Uno fra tutti Bill Gates, da anni affezionato ospite di Skradin e dintorni.

 

Anche la gastronomia di questa regione, come il suo patrimonio naturale e storico-culturale, non accetta compromessi. Essa combina alcune tra le più antiche conquiste dell’alimentazione umana non solo di questi luoghi, ma del mondo intero, con alcuni cibi che fanno bella mostra di sé tra le pagine dei menù dei più esclusivi ristoranti del mondo. Da queste parti si può ancora trovare un particolare formaggio prodotto in un otre ricavato dallo stomaco della capra, che ci riporta ai primordi dell’arte culinaria, quando il latte così conservato veniva naturalmente coagulato dal caglio contenuto nello stomaco dell’animale, trasformandosi in formaggio. Oppure le ostriche selvatiche, di cui l’uomo si nutre oggi come centomila anni fa: estraendole dal mare, le apre e ne “risucchia” il contenuto, emettendo poi un sospiro di piacere. Il pesce alla griglia è preparato e cotto con semplicità e precisione maniacali nelle cucine di quegli stessi ristoranti che offrono lo straordinario risotto alla moda di Scardona, che assomiglia più a un rito alchimistico che a una preparazione culinaria. Dopo dodici ore di lenta cottura, i tessuti delle carni si sfaldano a tal punto da trasformarsi in una nuova sostanza gastronomica.

La cucina

delle regioni croate

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